cos’è un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS)

Un gruppo di acquisto è formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.
Questo modo di organizzarsi dei consumatori dà vita ad un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) nel momento in cui si decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nelle scelte quotidiane di consumo del gruppo.
Appunto per questo si parla di gruppo solidale, intendendo una solidarietà ampia che a partire dai membri del gruppo stesso si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, fino a comprendere il rispetto dell’ambiente ed i popoli del Sud del mondo e tutti coloro che, a causa dello spreco e della ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo. L’esperienza dei GAS realizza quindi una rete di solidarietà che si estende al mondo circostante, consentendo a coloro che hanno pochi soldi di praticare il consumo critico.

Ogni gruppo d’acquisto nasce con motivazioni sue, che possono essere anche in parte diverse da un gruppo ad un altro. Spesso però alla base di questa esperienza si trova una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito.

A volte i gruppi si ritrovano nella ricerca di prodotti biologici che costino meno rispetto ai negozi specializzati. Diverse persone trovano nella ricerca dei piccoli produttori della loro zona una soluzione positiva per tirarsi fuori dal circuito delle multinazionali e della grande distribuzione; e ci si rende anche conto che il gruppo aiuta molto in questo processo, soprattutto per gli aspetti organizzativi e motivazionali.

Quali sono le Idee Guida

Il Gas si forma volontariamente e si costituisce sulla base di conoscenze, appartenenza ad un gruppo o per collocazione territoriale . Si attiva per trovare il produttore e il prodotto osservando quattro criteri di base:

  • PICCOLO PRODUTTORE: per non concentrare il potere economico nelle      mani di grosse aziende
  • PRODUTTORE LOCALE: per creare un rapporto di fiducia tra      produttore e consumatore, per valorizzare i prodotti e il lavoro locale ,      per non fare viaggiare le merci da un capo all’altro del mondo con costi      ambientali e sociali che ne conseguono.
  • PRODUTTORI RISPETTOSI DELL’UOMO: per incentivare      il rispetto delle condizioni di lavoro e far crescere l’occupazione.
  • PRODUTTORI RISPETTOSI DEI PRODOTTI E DELL’AMBIENTE: prodotti biologici, assenza di inquinamento, consumo limitato delle      risorse, riduzione degli imballaggi.

E’ inoltre importante creare un collegamento a rete tra i vari Gas per condividere l’esperienza che ogni gruppo fa sui prodotti e sui produttori e, per approfondire la cultura e la pratica del Consumo Critico.

 Chi siamo – GAS sul SERIO

Il Gas cremasco si è costituito nel dicembre del 2000 con un gruppo iniziale di una decina di famiglie. A promuoverlo sono state persone che da qualche anno aderivano alla campagna nazionale Bilanci di Giustizia.

Da allora si è andato via via ampliando arrivando ora a circa 100 famiglie aderenti.

A queste vanno aggiunte anche le famiglie che non si segnalano direttamente ma si appoggiano ad amici o parenti che fanno parte del gruppo.

La crescita costante di adesioni testimonia l’interesse per questa iniziativa. I gruppi di acquisto sparsi per l’Italia hanno diverse tipologie. Molti sono gruppi informali senza nessuna forma giuridica di aggregazione; altre volte ruotano attorno ad un’attività commerciale già funzionante (di solito una bottega del commercio equo e solidale); in altri casi sono costituiti in varie forme associative.

Da aprile 2007 anche il Gas Cremasco si è costituito in associazione prendendo la denominazione di “GAS sul Serio”.

Il GAS cremasco: da 10 a 100 famiglie

Le numerose richieste di adesione da una parte e le difficoltà nella gestione degli ordini dall’altra, (il referente storico che si fa carico dell’intero ordine nella propria abitazione) ci hanno indotto nel 2008 a rivedere completamente l’organizzazione sulla base delle motivazioni che seguono:

 Motivazioni al cambio organizzativo

  •  trovare un sistema organizzativo che ci consenta di rimanere aperti (Art. 3 statuto: “il numero dei soci è illimitato”) e di espandere le nostre idee relative al consumo critico e consapevole (Art. 2: “finalità dell’associazione”) .

 Questa nuova organizzazione permette quindi di espandersi sia in termini di numero di soci che di nuovi fornitori.

  •  Trovare il modo per coinvolgere tutti “Sociale” in modo che le responsabilità siano distribuite, che ognuno apporti il suo contributo (Art. 1: “L’associazione si ispira ai principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentano l’effettiva partecipazione dei soci alla vita dell’Associazione”).

 L’intento quindi è che ogni associato svolga almeno un compito nell’arco di un anno.

  •  Promuovere l’educazione dei soci e non soci verso uno stile di vita cooperativo ed una modalità di consumo sostenibile.

Questa tipologia di organizzazione si ispira a quella proposta da Muhammad Yunus – Il banchiere dei poveri.

In Sintesi

Prima: Referente – Fornitore – Gruppo acquirente

Dopo: Gruppetto Referente – Fornitori (categoria di prodotti) – Gruppo acquirente

Vedi il regolamento per maggiori dettagli.